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Arena di Verona

L’Arena di Verona è il più grande teatro lirico all’aperto al mondo, il terzo anfiteatro romano per grandezza in Italia e il più antico con il miglior grado di conservazione. Insieme al balcone di Giulietta, è uno dei simboli di Verona.

La sua storia è assai antica e risale al primo secolo d.C.: venne costruito in piazza Bra, al tempo situata al di fuori della cinta muraria della città, e venne completato verso il 30 d.C.

L’Arena fu utilizzata, al pari del Colosseo, per offrire ai cittadini veronesi svariate tipologie di ludi e di spettacoli, tra i quali anche lo scontro tra gladiatori.

Dal 1600 sede di giostre e spettacoli come la caccia dei tori,fin dall’1800 ospitò una serie di opere liriche, prima fra tutte La Santa Alleanza, con le musiche di Gioacchino Rossini. In quel periodo inoltre erano molto apprezzate gare di equitazione e velocipedistiche, spettacoli di ascensione con aerostato, esercizi ginnici acrobatici, la commedia e il gioco della tombola.

La prima stagione lirica si ebbe nel 1856 quando furono eseguiti Il Casino di Campagna e La fanciulla di Gand di Pietro Lenotti e Le convenienze teatrali e I pazzi per progetto di Gaetano Donizetti.

Nel 1913 la rappresentazione dell’Aida aprì ufficialmente il Festival lirico areniano. Da quell’anno l’anfiteatro veronese divenne il più grande teatro lirico all’aperto al mondo. Ogni anno, oltre al Festival Lirico, ospita numerosi concerti di musica leggera di importanti artisti sia italiani sia internazionali.

Teatro Romano di Verona

Il Teatro Romano è l'edificio più antico di Verona: la sua costruzione, infatti, risale alla fine del I secolo a.C.. Fu costruito a ridosso di colle San Pietro, nella parte settentrionale della città antica, sfruttando la pendenza naturale del terreno per costruire le gradinate.

Durante il Medioevo il teatro venne danneggiato da inondazioni e terremoti, ed infine sepolto da case e conventi.

A fine Ottocento, grazie all'opera di Andrea Monga, un medico con la passione per l'archeologia, ed al Comune di Verona, venne acquistata l'area sotto cui il teatro riposava da quasi due millenni, furono demolite le casupole che sorgevano sulla cavea e si riportò alla luce ciò che rimaneva del Teatro Romano.

A rendere ancora più suggestiva la scena contribuiscono due edifici che sono sopravvissuti agli scavi per il suo recupero: il Convento di San Girolamo e la Chiesa dei Santi Siro e Libera.

Il Teatro Romano, oltre ad essere uno dei monumenti archeologici più rilevanti di Verona – è parte infatti del Museo archeologico cittadino – viene tuttora adoperato come spazio teatrale durante i mesi estivi, ospitando l’Estate teatrale veronese.

Centrale del Tennis del Foro Italico di Roma

È il campo centrale del tennis del complesso sportivo del Foro Italico di Roma.

Il vecchio "campo centrale" o "stadio centrale del tennis" del Foro Italico è stato smantellato e al suo posto ne è sorto uno nuovo, più moderno e capiente rispetto al precedente, che potrebbe in futuro essere dotato anche di una copertura mobile del campo da utilizzare in caso di condizioni atmosferiche avverse. Lo stadio ha ospitato anche le partite di World League della Nazionale italiana maschile di pallavolo.

Inaugurato ufficialmente il 27 aprile 2010, è entrato in funzione per l'edizione degli Internazionali d'Italia del 2010.

Piazza degli Scacchi - Marostica (Vicenza)

La leggenda della Partita a Scacchi risale al lontano 1454, quando Marostica era una delle fedelissime della Repubblica di Venezia ed il suo governo era retto da un podestà nominato direttamente dalla città di S. Marco.

Si narra che proprio in quell’anno due valorosi guerrieri, Rinaldo D’Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono perdutamente della bella Lionora, figlia del Castellano Taddeo Parisio. Sarebbe andata in sposa a quello tra i due rivali che avesse vinto la partita al nobile gioco degli scacchi; lo sconfitto sarebbe divenuto ugualmente suo parente, sposando Oldrada, sua sorella minore, ancora giovane e bella.

L’incontro si sarebbe svolto in un giorno di festa nella piazza del Castello da basso, con pezzi grandi e vivi, armati e segnati delle insegne di bianco e di nero, secondo le antichissime regole imposte dalla nobile arte, alla presenza del Castellano, della sua affascinante figlia, dei Signori di Angarano e di Vallonara, dei nobili delle città vicino e di tutto il popolo. La sfida sarebbe stata onorata da una mostra in campo di uomini d’arte, fanti e cavalieri, fuochi e luminarie.

La Partita a Scacchi a personaggi viventi si gioca ancora sulla Piazza di Marostica, ogni secondo weekend di Settembre degli anni pari.

Sulla Piazza si affaccia il suggestivo Castello Inferiore, realizzato nel XIV secolo nella forma di castello recinto, simile ai palazzi fortificati lombardi e veronesi.

Palavela di Torino

Palavela di Torino

Inaugurato nel 1961 per festeggiare il centenario dell’Unità d’Italia, il “palazzo a vela”, nasce per ospitare mostre e saloni.

Dopo anni di oblio, nel 2004 la struttura viene ristrutturata e reinterpretata da Gae Aulenti per ospitare le gare di Pattinaggio artistico e Short Track delle Olimpiadi di Torino 2006.

È proprio sulla pista del PalaVela che Enrico Fabris vince due ori nel pattinaggio di velocità e che Arianna Fontana, nemmeno sedicenne, inizia la incredibile carriera nello short track con un bronzo in staffetta.

Il tempio italiano del pattinaggio su ghiaccio vede ogni anno un’affluenza di 70.000 persone attirate dai tanti eventi ed attività di intrattenimento offerte, in particolare Ice gala e competizioni sportive nazionali e internazionali.